Montorio al Vomano (TE) – Alla Festa di San Gabriele non ci sono stati solo musica e convivialità, ma anche momenti profondi di formazione civica e ambientale che hanno avuto come protagonisti i più piccoli. La lettura del racconto “La Fontanina”, scritto da Patrizia Lombardi per la collana I racconti del Ruzzo, ha emozionato grandi e bambini, trasformandosi in un’occasione collettiva per riflettere sul valore dell’acqua pubblica. «È anche nel suo ricordo – hanno sottolineato gli organizzatori – che celebriamo l’importanza dell’acqua come bene comune e diritto di tutti».
Quelle pagine, cariche di memoria e di futuro, hanno riportato alla mente le fontane dei paesi, i gesti semplici delle nonne, i giochi dei bambini nelle estati passate. Allo stesso tempo hanno richiamato alla responsabilità di custodire le sorgenti, i fiumi e le reti idriche, garantendo a tutti un accesso equo e sostenibile. La voce dei ragazzi che hanno ascoltato e condiviso questa storia è diventata simbolo di un impegno rinnovato: l’acqua non è merce, ma vita, e difenderla significa preservare la bellezza e la dignità delle comunità.
In questo spirito si è svolta anche la caccia al tesoro a rifiuti zero, organizzata da Rifiuti Zero Abruzzo come parte integrante della dodicesima edizione della festa. Decine di bambini, riconoscibili dai nastrini colorati, si sono sfidati in squadre lungo un percorso che li ha messi alla prova con domande ecologiche e prove di attenzione ambientale. Tappa dopo tappa hanno ricomposto i frammenti della mappa fino a scoprire il tesoro: un simbolico Diamante Verde, un pacchetto rigorosamente di carta che conteneva semi di fiori da piantare, matite e blocchetti colorati.
Accanto a loro, Ruzzo Reti ha accompagnato l’iniziativa con un punto informativo sull’uso consapevole dell’acqua, distribuendo agli alunni il racconto “Mia e Daffy per un futuro migliore” e piccoli zainetti in tela. Un gesto semplice ma concreto per trasmettere l’idea che la cura dell’ambiente non è solo teoria, ma pratica quotidiana, fatta di scelte consapevoli e strumenti adeguati.
Così, tra fiabe e giochi, tra mappe e tesori, i ragazzi di Montorio hanno imparato che difendere l’acqua e ridurre i rifiuti non è un compito astratto, ma un impegno che comincia dalle loro mani. Una lezione di ecologia che resterà nel tempo, proprio come un seme che, piantato oggi, fiorirà nel domani.






